Richell Prize 2026: sei finalisti e spazio alle storie ancora da scrivere
Hachette Australia ha annunciato la shortlist del Richell Prize 2026, il premio dedicato agli autori emergenti. Sei progetti arrivano alla selezione finale dopo 1.022 candidature: un riconoscimento che guarda al potenziale di una voce, non soltanto a un libro già completato.
I finalisti sono Chloe Anne con The House Where Mercy Died, Mike Boynes con Moola Bulla, Farrin Foster con The Same House, Euri Glenn con Harvest, KT Major con Peril e Gillian Worrall con Exhibit A for Althea. La selezione attraversa memoir, distopia, thriller e racconti familiari.
Il meccanismo rende il premio interessante anche fuori dall’Australia: la giuria valuta tre capitoli e un’idea, offrendo a chi vince un anno di affiancamento editoriale e 10.000 dollari australiani. Il vincitore sarà annunciato il 6 novembre.
In un mercato che spesso chiede risultati immediati, qui il centro resta il lavoro ancora da sviluppare. Le sei candidature sono promesse editoriali da seguire, senza trasformarle in romanzi già disponibili o in vincitori anticipati.
Fonti ufficiali: hachette.com.au · hachette.com.au


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