Prima ancora che qualcuno sparasse, Morricone poteva farci sentire il deserto. Prima che un personaggio piangesse, poteva dirci cosa aveva perduto. Da Sergio Leone a *Mission*, da *Cinema Paradiso* a Tarantino, non ha semplicemente accompagnato le immagini. Ha scritto tutto ciò che le immagini, da sole, non riuscivano a dire.
Da bambino non conoscevo il suo nome. Sapevo soltanto che, quando partivano certe note nei Cavalieri dello Zodiaco, qualcosa cambiava. Una battaglia diventava mito, un sacrificio tragedia, una salita verso il Santuario sembrava quasi una processione. Oggi quelle musiche le ascolto ancora. Anche in macchina.