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11 MIN DI LETTURA

TV & SERIES · LUCIFER · 2016–2021

Il Diavolo al pianoforte. Los Angeles fuori dalla finestra. E una storia molto più umana di quanto sembri.

Scritto da cRASh

Nota di lettura: il pezzo contiene anticipazioni sui personaggi e sugli sviluppi delle sei stagioni.

SE NON L’HAI MAI VISTA, FALLO

Parto direttamente così.

Se Lucifer è una di quelle serie che hai sempre visto comparire tra le piattaforme, magari hai guardato la locandina, hai letto il nome e hai pensato:

“Mah.”

Guardala.

Davvero.

Non perché sia la serie più complessa mai scritta.

Non perché voglia reinventare la televisione.

Non perché ogni episodio sia perfetto.

Guardala perché ha una cosa che tantissime serie cercano per anni senza trovarla.

Personalità.

IO L’ADORO

E non lo dico con distacco.

Lucifer mi piace tantissimo.

È una di quelle serie che, quando parte, sai già che tipo di atmosfera ti aspetta.

Los Angeles.

Musica.

Crimini.

Ironia.

Eleganza.

Un pianoforte.

Un bicchiere.

Un sorriso.

E naturalmente il Diavolo.

MA NON QUEL DIAVOLO

Non corna.

Forcone.

Fiamme.

Inferno in ogni scena.

Lucifer Morningstar vive a Los Angeles.

Gestisce un nightclub.

Si veste in maniera impeccabile.

Suona il pianoforte.

Beve.

Flirta praticamente con qualunque essere umano respiri.

E soprattutto dice la verità.

Sempre.

IL DIAVOLO NON MENTE

Ed è già questa una delle idee più divertenti della serie.

Quello che per secoli abbiamo associato alla tentazione, all’inganno e al male…

dice continuamente la verità.

Sono gli altri che non gli credono.

“IO SONO IL DIAVOLO”

Lo dice.

Letteralmente.

Continuamente.

E la gente ride.

Pensa che sia una metafora.

Un personaggio.

Una forma di narcisismo.

E Lucifer li guarda praticamente come per dire:

ve l’ho appena detto.

TOM ELLIS

Poi c’è lui.

E diciamolo subito.

Una parte enorme della serie funziona perché Tom Ellis è perfetto nel ruolo.

Voce.

Sorriso.

Presenza.

Tempi comici.

Eleganza.

Quell’aria da uomo che entra in una stanza convinto che tutti lo ameranno.

E spesso ha ragione.

MA NON BASTAVA ESSERE AFFASCINANTE

La cosa interessante è che Lucifer cambia.

All’inizio potresti pensare che il personaggio funzioni soltanto grazie al carisma.

Poi inizi a vedere le crepe.

Rabbia.

Abbandono.

Paura.

Colpa.

Bisogno di approvazione.

Famiglia.

Amore.

E improvvisamente sotto il vestito elegante compare una cosa molto meno divina.

Una persona.

CHLOE DECKER

E naturalmente c’è Chloe.

Detective.

Pragmatica.

Seria.

Una delle poche persone apparentemente immuni al fascino soprannaturale di Lucifer.

Per lui questa cosa è quasi inconcepibile.

Come sarebbe a dire che non sei automaticamente attratta da me?

ED È LÌ CHE COMINCIA TUTTO

All’inizio c’è il gioco.

La provocazione.

Le battute.

La tensione.

Poi lentamente il rapporto diventa il centro emotivo della serie.

IL CRIME PROCEDURAL

Lucifer, soprattutto all’inizio, ha una struttura molto semplice.

Omicidio.

Indagine.

Caso.

Detective.

Lucifer che si infila ovunque anche quando nessuno glielo ha chiesto.

Confessioni.

Battute.

Soluzione.

E POTREBBE ESSERE RIPETITIVO

In teoria sì.

Ma il trucco è che il caso della settimana quasi sempre finisce per riflettere qualcosa che Lucifer sta vivendo.

Il crimine diventa specchio.

DESIDERIO

Lucifer ha un potere particolare.

Può farti confessare quello che desideri davvero.

“WHAT DO YOU TRULY DESIRE?”

Ed eccola.

La domanda.

Cosa desideri davvero?

SEMBRA UN TRUCCO

Ma in realtà è praticamente il tema dell’intera serie.

Perché tutti desideriamo qualcosa.

Amore.

Potere.

Riconoscimento.

Vendetta.

Sicurezza.

Libertà.

Perdono.

E LUCIFER?

È bravissimo a tirare fuori il desiderio dagli altri.

Molto meno a capire il proprio.

LINDA

Ed è qui che entra una delle trovate migliori.

Il Diavolo va in terapia.

SOLO QUESTA IDEA VALE UNA SERIE

Lucifer Morningstar.

Signore dell’Inferno.

In seduta con una psicoterapeuta.

DR. LINDA MARTIN

Linda diventa uno dei personaggi fondamentali.

Perché Lucifer continua a raccontarle la verità.

Inferno.

Dio.

Angeli.

Demoni.

Tutto.

E per parecchio tempo lei interpreta ogni cosa come metafora.

E IN UN CERTO SENSO FUNZIONA LO STESSO

Perché anche quando dici letteralmente:

“mio padre è Dio”

potresti comunque avere qualche problema familiare da elaborare.

LA TERAPIA

Lucifer è pieno di questa ironia.

Ma sotto la battuta c’è una cosa seria.

Il protagonista passa intere stagioni cercando di capire se stesso.

E spesso interpreta completamente male ciò che Linda gli sta dicendo.

Naturalmente.

AMENADIEL

Amenadiel, Lucifer e Chloe insieme sul campo di uno stadio
D. B. Woodside, Tom Ellis e Lauren German nella quinta stagione. Fonte: DC. © Warner Bros. Entertainment.

Poi c’è Amenadiel.

Fratello.

Angelo.

All’inizio arriva con una missione molto semplice:

Lucifer deve tornare all’Inferno.

PECCATO CHE LUCIFER NON NE ABBIA LA MINIMA INTENZIONE

Da lì nasce uno dei rapporti più belli della serie.

Fratelli.

Rivali.

Alleati.

Persone completamente diverse costrette continuamente a confrontarsi con lo stesso padre.

DIO

E qui la serie fa una cosa interessante.

Trasforma una mitologia enorme in una famiglia disfunzionale.

Dio.

Lucifer.

Amenadiel.

La madre.

Fratelli e sorelle.

Problemi cosmici trattati anche come problemi familiari.

E FUNZIONA

Perché alla fine puoi essere immortale.

Puoi avere ali.

Puoi governare l’Inferno.

E continuare comunque ad avere problemi con tuo padre.

MAZE

Mazikeen.

Maze.

Demone.

Guerriera.

Bounty hunter.

Amica.

Uno dei personaggi che all’inizio sembra più semplice e poi cresce tantissimo.

VUOLE UNA COSA CHE NON DOVREBBE AVERE

Un’anima.

O almeno capire cosa significhi averne una.

E QUI TORNA SEMPRE LA STESSA DOMANDA

Cosa ci rende quello che siamo?

Trixie

Poi Trixie.

Una bambina.

E una delle poche persone che guarda Maze, Lucifer e tutto quel mondo con una semplicità disarmante.

I BAMBINI FANNO QUESTO

Gli adulti vedono mostri.

Ruoli.

Pericoli.

Categorie.

Un bambino vede qualcuno.

ELLA

Ella Lopez.

Scienza.

Entusiasmo.

Fede.

Humor.

Un personaggio capace di portare leggerezza e contemporaneamente alcune delle domande più interessanti della serie.

FEDE E PROVA

Ella lavora con la scienza.

Ma crede.

Lucifer conosce personalmente Dio.

Ma passa metà della serie arrabbiato con lui.

QUESTO PARADOSSO È BELLISSIMO

Quella che ha fede non ha prove.

Quello che ha le prove non ha necessariamente fede.

DAN

E poi Dan.

Ah, Dan.

DETECTIVE DOUCHE

Lucifer naturalmente trova subito il soprannome più elegante possibile.

MA DAN CRESCE

E come molti personaggi della serie, smette progressivamente di essere una funzione e diventa persona.

QUESTA È UNA DELLE COSE CHE LUCIFER FA BENE

Ti presenta personaggi quasi come archetipi.

Poi lentamente li riempie.

IL VOLTO DEL DIAVOLO

Naturalmente Lucifer ha anche il suo vero volto.

E quando compare cambia tono.

PERCHÉ SOTTO TUTTA QUELL’ELEGANZA C’È UNA FERITA

Lucifer pensa di essere il mostro.

E più lo pensa, più il proprio corpo sembra confermarglielo.

AUTO-PERCEZIONE

Questo diventa uno dei concetti più belli della serie.

Gli esseri celesti in Lucifer sembrano manifestare fisicamente una parte di ciò che pensano di essere.

E ALLORA IL POTERE DIVENTA PSICOLOGIA

Ali.

Volto.

Capacità.

Non sono soltanto superpoteri.

Sono identità.

LUCIFER NON VUOLE ESSERE IL CATTIVO

Ed è probabilmente il punto centrale.

Per millenni gli esseri umani hanno attribuito a lui tutto.

Tentazione.

Peccato.

Male.

E LUI È INCAZZATO

Perché secondo lui gli esseri umani fanno le proprie scelte.

Poi danno la colpa al Diavolo.

ED È UNA TESI INTERESSANTE

Se qualcuno ti tenta, chi decide?

Il tentatore?

O tu?

LIBERO ARBITRIO

Ancora.

Una delle domande più vecchie che abbiamo.

LA SERIE È MOLTO PIÙ PROFONDA DI QUANTO SEMBRI

Ed è una cosa che secondo me sorprende chi parte pensando:

ah, il detective sexy che è anche Satana.

CERTO, È ANCHE QUELLO

E meno male.

Perché Lucifer non pretende continuamente di essere profonda.

Si diverte.

MUSICA

E la musica conta tantissimo.

Lucifer al pianoforte.

Tom Ellis che canta.

Cover.

Performance.

Il Lux.

LUX

Il nightclub di Lucifer.

Los Angeles.

Luci.

Drink.

Piano.

Persone.

È quasi il suo regno terrestre.

E NATURALMENTE L’INFERNO È SOTTO

In senso figurato.

E non solo.

LOS ANGELES

Non potevano scegliere città migliore.

La città degli angeli.

Letteralmente.

Lucifer Morningstar decide di vivere a Los Angeles.

QUESTA BATTUTA GEOGRAFICA DA SOLA È PERFETTA

MA C’È ANCHE ALTRO

Los Angeles è desiderio.

Immagine.

Celebrità.

Tentazione.

Ambizione.

Persone che arrivano per diventare qualcosa.

È IL POSTO PERFETTO PER IL DIAVOLO

IL CASO DELLA SETTIMANA

So che qualcuno potrebbe scoraggiarsi.

“È troppo procedural.”

Sì.

Soprattutto all’inizio quella struttura c’è.

Ma lasciatele tempo.

PERCHÉ IL MONDO SI ALLARGA

La mitologia cresce.

I personaggi cambiano.

Le relazioni diventano più importanti.

Il caso della settimana smette lentamente di essere il motivo principale per cui continui a guardare.

CONTINUI PER LORO

LUCIFER E CHLOE

Lucifer e Chloe si abbracciano, in una scena della quinta stagione
Tom Ellis e Lauren German. Immagine della serie dalla galleria ufficiale DC. © Warner Bros. Entertainment.

Naturalmente.

Deckerstar.

Se sapete, sapete.

NON È UNA STORIA D’AMORE FACILE

E per fortuna.

Perché se avessero risolto tutto subito, la serie sarebbe durata otto episodi.

LUI È IMMORTALE

Lei no.

LUI È IL DIAVOLO

Lei è una detective.

LUI PUÒ FAR CONFESSARE I DESIDERI A CHIUNQUE

Con lei non funziona.

E SOPRATTUTTO CON LEI È VULNERABILE

Letteralmente.

QUESTA È UNA DELLE IDEE PIÙ ROMANTICHE DELLA SERIE

Davanti a praticamente tutto Lucifer è invulnerabile.

Poi arriva una persona.

E può farsi male.

NON SERVE NEMMENO SPIEGARE LA METAFORA

LA REDENZIONE

Alla fine Lucifer parla soprattutto di questo.

POSSIAMO CAMBIARE?

Una persona è condannata a essere ciò che è stata?

Se hai fatto cose terribili, sei per sempre quella persona?

Se tutti ti hanno raccontato che sei il male…

puoi smettere di crederci?

IL PERDONO

Lucifer passa tantissimo tempo cercando il perdono.

Solo che inizialmente pensa di doverlo ottenere da Dio.

Poi lentamente capisce che ce n’è un altro molto più difficile.

IL PROPRIO

E QUESTA COSA MI PIACE TANTISSIMO

L’INFERNO

La serie ha anche un’idea molto interessante dell’Inferno.

Non semplicemente fiamme e torture.

COLPA

Le anime vengono imprigionate dentro loop costruiti attorno alla propria colpa.

E LA PORTA NON È NECESSARIAMENTE CHIUSA

Potresti teoricamente uscire.

Ma devi riuscire a perdonarti.

QUESTA È UNA DELLE IDEE MIGLIORI DI TUTTA LA SERIE

L’Inferno non come punizione imposta soltanto dall’esterno.

Ma come incapacità di liberarsi da ciò che abbiamo fatto.

DIO

E quando finalmente Dio entra davvero nella storia, naturalmente le cose diventano ancora più complicate.

COME POTREBBERO NON DIVENTARLO?

Hai passato millenni ad accusare tuo padre di averti rovinato la vita.

Poi tuo padre arriva a cena.

NORMALISSIMO.

LA CENA DI FAMIGLIA

Angeli.

Dio.

Lucifer.

Problemi familiari.

E ancora una volta Lucifer funziona perché prende qualcosa di cosmico e lo rende riconoscibile.

NETFLIX

Poi c’è la storia della serie stessa.

FOX la cancella dopo tre stagioni.

I fan reagiscono.

#SaveLucifer.

Netflix la raccoglie.

E Lucifer torna.

ANCHE QUESTA È UNA BELLA STORIA

Una community che riesce concretamente a contribuire alla sopravvivenza di una serie che ama.

ALTRE TRE STAGIONI

Alla fine diventano sei.

E UNA SERIE CHE SEMBRAVA FINITA RIESCE AD AVERE UNA VERA CONCLUSIONE

NON TUTTO È PERFETTO

Naturalmente no.

Ci sono episodi meno forti.

Scelte che possono dividere.

Alcune parti allungate.

Alcune soluzioni che possono piacere più o meno.

MA NON MI INTERESSA DIFENDERLA COME SE FOSSE UN PROCESSO

Io la adoro.

È molto più semplice.

PERCHÉ?

Perché mi piace stare con quei personaggi.

QUESTA È UNA COSA CHE A VOLTE DIMENTICHIAMO

Una serie non deve per forza cambiarti la storia della televisione per diventare importante per te.

A VOLTE DEVE FARTI VENIRE VOGLIA DI PREMERE:

PROSSIMO EPISODIO.

LUCIFER LO FA

TOM ELLIS LO FA

IL GRUPPO LO FA

E QUANDO FINISCE…

ti mancano.

QUESTA PER ME È GIÀ UNA VITTORIA ENORME

A CHI NON L’HA MAI VISTA

Questo articolo è soprattutto per voi.

Non cercate un capolavoro incomprensibile.

Non cercate la serie più cupa mai realizzata.

Non cercate una lezione di teologia.

Non cercate semplicemente un procedural.

Datele qualche episodio.

Conoscete Lucifer.

Chloe.

Amenadiel.

Maze.

Linda.

Ella.

Dan.

Trixie.

Entrate al Lux.

Ascoltate Lucifer sedersi al piano.

Lasciategli fare qualche battuta idiota.

E poi vedete cosa succede.

PERCHÉ MAGARI SUCCEDE A VOI QUELLO CHE È SUCCESSO A ME

Cominciate pensando:

carina.

Poi:

ancora uno.

Poi:

vabbè, un altro.

Poi sono le due di notte.

Classico.

TV & SERIES

Ed è esattamente per questo che volevo TV & SERIES dentro CrashVerse.

Non soltanto per parlare delle serie considerate universalmente “importanti”.

Anche di quelle che semplicemente amiamo.

Perché il rapporto con una serie è personale.

Può essere tecnicamente perfetta e lasciarti freddo.

Oppure può avere difetti e diventare una delle cose che riguarderesti volentieri domani.

LUCIFER PER ME È UNA DI QUELLE

CRASHVERSE VERDICT

Lucifer parte da un’idea quasi assurda.

Il Diavolo si stanca dell’Inferno.

Va a Los Angeles.

Apre un nightclub.

Comincia ad aiutare una detective della Omicidi.

Già questo sarebbe sufficiente per farmi premere play.

Poi però succede altro.

Il Diavolo va in terapia.

Scopre di avere problemi con suo padre.

Si innamora.

Diventa vulnerabile.

Comincia lentamente a capire che forse l’etichetta che il mondo gli ha messo addosso non deve necessariamente decidere chi sarà per sempre.

E allora quella che sembrava una serie leggera su un Diavolo affascinante diventa anche una storia sulla colpa.

Sulla famiglia.

Sul desiderio.

Sul libero arbitrio.

Sul perdono.

E soprattutto sulla possibilità di cambiare.

Tom Ellis ci mette addosso talmente tanto carisma che a un certo punto dimentichi quasi l’assurdità iniziale.

Stai tifando per Lucifer Morningstar.

Per il Diavolo.

E la cosa più divertente è che sembra perfettamente normale.

Io Lucifer l’ho amata.

E se non l’avete mai vista, il mio consiglio questa volta è molto semplice.

Non leggete altre cento recensioni.

Non cercate se “vale la pena”.

Mettete il primo episodio.

Conoscetelo.

Poi decidete.

Ma fate attenzione.

Perché Lucifer ha un piccolo talento.

Sa perfettamente cosa desiderate davvero.

E potrebbe essere semplicemente…

un altro episodio.

Fonti di verifica: DC — Lucifer · Netflix — Tom Ellis sulla stagione finale · Television Academy — da FOX a Netflix.

Cover: illustrazione editoriale realizzata con IA per CrashVerse. Immagini interne dalla galleria ufficiale DC. Personaggi, marchi e immagini appartengono ai rispettivi titolari.


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