1 MIN DI LETTURA
C’è un articolo che ho scritto su Khaled Mardam-Bey.
L’ho scritto come scrivo sempre. Testo. Paragrafi. Un pezzo da leggere, dall’inizio alla fine.
Poi mi sono fatto la stessa domanda di sempre.
E se quella storia potesse anche essere vissuta, non solo letta?
Stavolta però ho cambiato approccio.
Niente tunnel 3D come per Mitnick. Khaled è l’uomo dietro mIRC, quindi l’esperienza doveva vivere dentro una finestra mIRC — quella grigia, con la barra blu, i canali, i nomi che scorrono a fianco. Una finestra che fluttua nello spazio, ruota, si avvicina e si allontana, mentre dentro si digita — riga per riga — la storia.
Diciannove canali. Ognuno un capitolo. Si entra, si legge la chat che si scrive da sola davanti a te, si esce verso il canale successivo. Fino al disconnect finale.
È un esperimento diverso dal primo. Stessa idea di fondo — un articolo che si può abitare, non solo leggere — ma un linguaggio visivo tutto nuovo, costruito apposta per questa storia.
Se vuoi viverla:
CrashVerse EXP — Khaled Mardam-Bey (versione immersiva) →
Se preferisci leggerla come l’ho scritta:
KHALED MARDAM-BEY — L’articolo originale →
Fammi sapere cosa ne pensi.


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