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CLUB CULTURE · SOUND DESIGN
Dai From First to Last al laptop, dal drop alla contaminazione: Sonny Moore e il coraggio di cambiare ancora.
Scritto da cRASh
PRIMA DI SKRILLEX C’ERA SONNY
Prima del logo.
Prima dei drop.
Prima dei festival.
Prima del nome che avrebbe riempito mainstage e classifiche.
C’era Sonny Moore.
Un ragazzo con una voce.
Una band.
Un’altra vita.
FROM FIRST TO LAST
Chi è arrivato a Skrillex soltanto attraverso la musica elettronica magari questa parte la conosce poco.
Sonny Moore era il frontman dei From First to Last.
Post-hardcore.
Emo.
Palchi.
Chitarre.
Urla.
Una scena completamente diversa da quella in cui lo avremmo ritrovato anni dopo.

E QUESTO È GIÀ INTERESSANTE
Perché normalmente costruiamo gli artisti come se fossero destinati da sempre a diventare ciò che conosciamo.
Non funziona così.
Sonny non nasce Skrillex.
Ci arriva.
IL CORPO DICE BASTA
I problemi vocali lo costringono a fermarsi.
Un intervento alle corde vocali.
Difficoltà.
Una carriera che sembrava prendere una direzione precisa improvvisamente cambia.
Ed è qui che questa storia, per me, diventa molto più interessante del semplice:
“poi è diventato un DJ famoso.”
PERCHÉ PUOI FARE DUE COSE
Restare attaccato a quello che eri.
Oppure ricominciare.
SONNY RICOMINCIA
NON CAMBIA SEMPLICEMENTE GENERE
Cambia strumento.
Cambia linguaggio.
Cambia scena.
Cambia identità artistica.
Quasi tutto.
RIMANE UNA COSA
La necessità di fare rumore.
IL COMPUTER
Ed è qui che entra una parte di Skrillex che secondo me viene raccontata troppo poco.
Il nerd.
Computer.
Software.
Produzione.
Plugin.
Sintesi.
Campionamenti.
Editing.
Ore passate a prendere un suono e distruggerlo finché non diventa qualcos’altro.
SKRILLEX HA PORTATO NEL CLUB UNA MENTALITÀ DA NERD DEL SUONO
Ed è una cosa che mi piace tantissimo.
Non soltanto:
“faccio una traccia.”
Ma:
cosa succede se questo suono lo taglio?
Lo comprimo?
Lo distorco?
Lo ricampiono?
Lo sposto?
Lo faccio sembrare una macchina?
Un mostro?
Qualcosa che non esiste?
IL SOUND DESIGN
Questa è una parte fondamentale.
Perché quando Skrillex esplode, il suo suono è immediatamente riconoscibile.
Non serviva aspettare il titolo.
Sentivi pochi secondi.
E capivi.
MACCHINE CHE URLANO
Bass.
Growl.
Distorsioni.
Voci tagliate.
Silenzio.
Impatto.
Rumori che sembrano usciti da un robot in pieno esaurimento nervoso.
E dentro tutto questo:
melodia.
PERCHÉ SKRILLEX NON È MAI STATO SOLO RUMORE
Ed è una cosa che spesso si dimentica.
Dietro la brutalità sonora c’è sempre stata una sensibilità pop molto forte.
Melodie.
Hook.
Strutture.
Momenti emotivi.
È proprio quella combinazione che gli ha permesso di uscire dalla bass music più specialistica e arrivare ovunque.
MY NAME IS SKRILLEX
Poi arriva il nome.
Skrillex.
All’inizio come progetto solista.
EP.
Internet.
MySpace.
Blog.
Forum.
Una cultura musicale che stava cambiando.
NON SERVIVA PIÙ ASPETTARE CHE QUALCUNO TI DESSE IL PERMESSO
Potevi produrre da una stanza.
Caricare.
Condividere.
Entrare direttamente dentro una community.
ED È QUI CHE IL SUO LATO NERD E INTERNET SI INCONTRANO PERFETTAMENTE
SCARY MONSTERS AND NICE SPRITES
Poi arriva quella traccia.
E cambia la scala.
Scary Monsters and Nice Sprites.
2010.
Il titolo già sembra una dichiarazione.
Mostri spaventosi.
Sprite carini.
Violenza e gioco.
Oscurità e cultura digitale.
Perfettamente Skrillex.
IL DROP
Poi arriva.
E per una generazione quella cosa diventa quasi un linguaggio.
Aspetti.
Sale.
Si ferma.
Poi esplode.
E CAMBIA ANCHE IL MODO IN CUI IL PUBBLICO VIVE LA MUSICA ELETTRONICA
Non soltanto ballare.
Aspettare.
Esplodere insieme.
Il drop diventa rito.
DUBSTEP
Ed ecco la parola.
Dubstep.
Ma qui bisogna stare attenti.
Perché il dubstep esisteva prima.
Molto prima.
UK.
South London.
Bass culture.
Spazio.
Sub-bass.
Atmosfere.
Skrillex non lo inventa.
LO TRASFORMA
O meglio:
diventa uno dei volti più riconoscibili di una sua evoluzione molto più aggressiva, americana, spettacolare.
Quello che molti avrebbero poi chiamato brostep.
E NATURALMENTE I PURISTI SI INCAZZANO
Era inevitabile.
“QUESTO NON È DUBSTEP.”
“HA ROVINATO IL GENERE.”
“È TROPPO COMMERCIALE.”
Classico.
OGNI SCENA HA I SUOI PURISTI
MA IL PUNTO È UN ALTRO
Skrillex porta quella grammatica davanti a un pubblico enorme.
Festival.
Radio.
Mainstream.
Videogiochi.
Internet.
Persone che non avrebbero mai saputo cosa fosse il dubstep iniziano improvvisamente a parlare di bass music.
E QUESTO CAMBIA UNA CULTURA
GRAMMY
Poi arrivano i Grammy.
Non uno.
Diversi.
E Skrillex diventa rapidamente uno degli artisti elettronici più premiati della sua generazione.
Ma anche qui:
il premio non spiega il fenomeno.
Il fenomeno lo spiega il pubblico.
IL SUONO ERA OVUNQUE
CINEMA.
TRAILER.
VIDEOGIOCHI.
PUBBLICITÀ.
FESTIVAL.
YOUTUBE.
MEME.
SKRILLEX ERA DIVENTATO UN’ESTETICA
E QUESTO È RARISSIMO
BANGARANG
Poi Bangarang.
Un’altra fase.
Più immediata.
Più colorata.
Più esplosiva.
E ancora una volta il suono diventa riconoscibile prima ancora del nome.
FIRST OF THE YEAR
Equinox.
Un video inquietante.
Una bambina.
Un predatore.
Una storia che prende una traccia elettronica e le dà una dimensione quasi horror.
Anche qui c’è già qualcosa di molto nerd.
Gaming.
Sci-fi.
Horror.
Internet culture.
Tutto mischiato.
SKRILLEX NON È MAI SEMBRATO APPARTENERE A UNA SOLA CULTURA
Ed è probabilmente uno dei motivi per cui mi piace raccontarlo su CrashVerse.
Post-hardcore.
Elettronica.
Gaming.
Internet.
Anime-adjacent aesthetic.
Pop.
Bass music.
Club culture.
Tech.
È UNO DI QUELLI CHE PASSA DA UN UNIVERSO ALL’ALTRO SENZA CHIEDERE PERMESSO
JACK Ü
Poi arriva Diplo.
Jack Ü.
E qui succede un’altra trasformazione.
WHERE ARE Ü NOW
Justin Bieber.
Una collaborazione che, sulla carta, poteva sembrare assurda per chi aveva conosciuto Skrillex attraverso bass music brutale e hardcore.
E INVECE FUNZIONA
PERCHÉ?
Perché Skrillex aveva sempre avuto dentro una parte pop.
Solo che adesso la portava davanti.
E QUELLA TRACCIA FA UNA COSA IMPORTANTE
Mostra che puoi entrare nel mainstream senza necessariamente smettere di sperimentare con il suono.
BIEBER SUONA DIVERSO
La voce viene manipolata.
Tagliata.
Trasformata.
Quello strano suono quasi flautato diventa una delle firme del pezzo.
Ancora sound design.
Ancora il nerd.
COLLABORARE
Skrillex sembra avere una capacità particolare.
Entrare nel mondo di un altro artista senza limitarsi a incollare il proprio drop sopra.
ROCK.
POP.
RAP.
REGGAETON.
HOUSE.
BASS.
Qualsiasi cosa.
LINKIN PARK
A$AP ROCKY.
J BALVIN.
BOYS NOIZE.
FOUR TET.
FRED AGAIN..
La lista continua.
E OGNI VOLTA IL CONFINE DIVENTA UN PO’ MENO IMPORTANTE
QUESTO È CLUB CULTURE
Almeno come la intendo io.
Non una serie di gabbie.
Non:
“tu fai House, resta lì.”
“Tu fai Techno, non uscire.”
“Tu fai Dubstep, guai a cambiare.”
NO
La cultura dei club è sempre stata contaminazione.
Un disco arriva da un’altra scena.
Qualcuno lo mette.
La pista reagisce.
E improvvisamente cambia tutto.
POI SKRILLEX SPARISCE UN PO’
O almeno così sembra.
Dopo essere stato praticamente ovunque, rallenta.
Meno onnipresenza.
Meno rumore mediatico.
E QUESTO È INTERESSANTE
Perché molti artisti, arrivati a quel livello, cercano disperatamente di rimanere esattamente ciò che li ha resi famosi.
LUI NO
TORNA DIVERSO
QUEST FOR FIRE
2023.
E secondo me qui molti che avevano archiviato Skrillex come:
“quello dei drop del 2011”
hanno dovuto guardarlo di nuovo.
PERCHÉ QUEST FOR FIRE È UN ALTRO SKRILLEX
O forse è semplicemente Skrillex cresciuto.
Garage.
House.
Bass.
Breaks.
UK influence.
Voci.
Spazio.
Produzione raffinatissima.
NON HA PIÙ BISOGNO DI URLARE CONTINUAMENTE
ED È UNA COSA BELLISSIMA
PERCHÉ IL VERO TALENTO NON È AVERE UNA FORMULA
È SAPERE QUANDO ABBANDONARLA
DON’T GET TOO CLOSE
Poi nello stesso periodo arriva anche Don’t Get Too Close.
Un altro lato.
Più pop.
Più emotivo.
Più collaborativo.
DUE DISCHI QUASI INSIEME
DUE PERSONALITÀ
E IL MESSAGGIO SEMBRA CHIARO:
non avete ancora capito tutto.
FRED AGAIN.. E FOUR TET
Poi quella combinazione.
Skrillex.
Fred again..
Four Tet.
Tre produttori con linguaggi diversissimi.
Il Boiler Room di Fred again.., nel 2022.
Poi i set insieme.
MADISON SQUARE GARDEN.
COACHELLA.
E ALL’IMPROVVISO SUCCEDE UNA COSA STRANA
Skrillex torna al centro della club culture.
Ma non come il vecchio re del drop.
Come producer.
Come selector.
Come qualcuno capace di stare dentro un set lungo, fluido, contaminato.
E QUESTA COSA MI PIACE MOLTO
PERCHÉ È FACILE ESSERE ICONA DI UN PERIODO
Molto più difficile essere ancora interessante quando quel periodo finisce.
IL NERD DIETRO IL DROP
Ed eccoci alla parte che secondo me va detta chiaramente.
Skrillex è profondamente nerd.
Non necessariamente nel senso stereotipato.
Nel modo in cui lavora.
Software.
Plugin.
Sintesi.
Sampling.
Layer.
Micro-editing.
Texture.
Dettagli.
È IL TIPO DI PRODUTTORE CHE SEMBRA DIVERTIRSI A SMONTARE UN SUONO PER CAPIRE COSA PUÒ DIVENTARE
NON SOLTANTO USARE LA TECNOLOGIA
GIOCARCI
E QUESTA DISTINZIONE CONTA
IL COMPUTER COME STRUMENTO
C’è stato un periodo in cui fare musica elettronica voleva dire entrare in studi enormi.
Hardware costoso.
Macchine.
Console.
Poi arriva una generazione che può costruire un mondo sonoro praticamente dentro un laptop.
Skrillex appartiene perfettamente a quella rivoluzione.
BEDROOM PRODUCER?
In origine anche.
Ma la cosa bella è che il concetto di bedroom producer ha completamente cambiato la musica.
La stanza diventa studio.
Il computer diventa strumento.
Internet diventa distributore.
La community diventa etichetta informale.
POI QUELLA MUSICA FINISCE SU UN MAINSTAGE DAVANTI A DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE
QUESTA È UNA RIVOLUZIONE CULTURALE
VIDEOGIOCHI
E inevitabilmente la musica di Skrillex entra anche lì.
Perché quel sound design sembra quasi nato per dialogare con il gaming.
DIGITALE.
VIOLENTO.
FUTURISTICO.
GIOCOSO.
Non suona fuori posto dentro un mondo virtuale.
E POI C’È FORTNITE
Ed eccoci al punto in cui CLUB CULTURE e NERD CULTURE si stringono la mano.
Fortnite.
Scary Monsters and Nice Sprites è entrata nell’universo di Fortnite Festival come Jam Track.
Una traccia che nasce dentro la bass music e, anni dopo, diventa materiale con cui i giocatori possono interagire dentro uno dei più grandi ecosistemi videoludici del mondo.
E NON È NEMMENO IL PRIMO INCROCIO
In Da Getto, realizzata con J Balvin, era già entrata nell’ecosistema Fortnite attraverso un’emote dell’Icon Series.
MUSICA.
GAMING.
INTERNET.
CLUB CULTURE.
TUTTO INSIEME.
E QUESTO È MOLTO SKRILLEX
PERCHÉ SEPARARE I MONDI QUANDO PUOI FARLI COLLIDERE?
IL GAMER CHE ASCOLTA SKRILLEX
Il producer che gioca.
Il clubber che vive su Internet.
Il fan hardcore che finisce a un festival elettronico.
Non c’è niente di strano.
È semplicemente la cultura contemporanea.
E NOI SU CRASHVERSE STIAMO COSTRUENDO GLI UNIVERSE PROPRIO PER QUESTO
Non per separarli davvero.
Per far vedere quanto continuamente si tocchino.
IL LIVE
E poi naturalmente c’è il palco.
Perché puoi essere il nerd più ossessionato dai plugin del pianeta.
Ma quando esci davanti a migliaia di persone cambia tutto.

ENERGIA.
IMPROVVISAZIONE.
SELEZIONE.
E quello che mi piace dello Skrillex più recente è proprio questo.
Sembra meno interessato a:
“adesso arriva IL MIO DROP.”
E più interessato a costruire un flusso.
QUESTA È CRESCITA
NON RINNEGARE IL PASSATO
Semplicemente non restarci prigioniero.
SCARY MONSTERS ESISTE ANCORA
Bangarang esiste ancora.
Quei pezzi appartengono alla storia.
Ma lui non deve rifarli per sempre.
E QUESTA COSA VA RISPETTATA
IL PROBLEMA DELLA PAROLA “COMMERCIALE”
Ed eccoci di nuovo.
Come con Steve Aoki.
È una parola comodissima.
Skrillex è diventato enorme.
Quindi commerciale.
Va bene.
Ma prima di essere enorme, era uno che lavorava sui suoni dentro un computer.
E dopo essere diventato enorme, ha continuato a lavorare sui suoni dentro un computer.
La scala cambia.
La curiosità sembra molto meno.
E FORSE È QUESTO CHE CONTA
IL SUCCESSO
Non è interessante quando rende qualcuno grande.
È interessante vedere cosa fa quella persona dopo.
Continua a rischiare?
Oppure protegge la formula?
Skrillex ha rischiato.
ANCHE SCOMPARIRE UN PO’ È UN RISCHIO
TORNARE DIVERSO ANCORA DI PIÙ
IL MITO DEL DUBSTEP
Per anni il suo nome è stato praticamente sinonimo di un certo suono.
E questa può diventare una condanna.
Perché quando tutti pensano di sapere cosa sei, ogni cambiamento sembra quasi un tradimento.
Skrillex invece sembra aver detto:
pazienza.
ED È PROBABILMENTE PER QUESTO CHE OGGI È ANCORA INTERESSANTE
CLUB CULTURE
Skrillex appartiene qui.
Ma potrebbe tranquillamente stare anche dentro NERD CULTURE.
Ed è proprio questo il bello.
Hardcore.
Laptop.
Bass music.
Mainstage.
Pop.
Fortnite.
Sound design.
Internet.
Un artista che sembra fatto apposta per attraversare i confini.
E MAGARI, PRIMA O POI, ANCHE NAPOLI POTRÀ SENTIRLO DA VICINO.
Chissà.
CRASHVERSE VERDICT
Skrillex è una delle dimostrazioni migliori che un’identità artistica non deve necessariamente essere una prigione.
Sonny Moore avrebbe potuto restare per sempre:
“l’ex cantante dei From First to Last.”
Poi è diventato Skrillex.
Skrillex avrebbe potuto restare per sempre:
“quello del dubstep.”
Poi è diventato qualcos’altro.
E probabilmente tra qualche anno sarà ancora leggermente diverso.
È questo che mi interessa.
Non il drop.
Non il Grammy.
Non il festival.
La trasformazione.
Un ragazzo perde la strada che sembrava avere davanti.
Prende un computer.
Ricomincia.
Costruisce suoni che sembrano macchine.
Internet li prende.
La club culture li amplifica.
Il mainstream li assorbe.
I videogiochi li fanno propri.
Fortnite li porta dentro un altro universo.
E dopo anni, quando molti pensavano di sapere perfettamente chi fosse Skrillex,
lui cambia di nuovo.
Forse è questa la parte più nerd di tutte.
Non smettere mai di smontare quello che hai costruito.
Solo per vedere se riesci a rimontarlo meglio.
E magari fare ancora un po’ più di rumore.
Continua in CLUB CULTURE: Steve Aoki — Prima della torta, prima del mainstage.


ORA DÌ LA TUA
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