Le piattaforme le ho praticamente tutte. Ma oggi, tra OLED, Dolby Atmos e voglia di entrare davvero in una storia, la mia scelta è Apple TV.
Tolkien immaginò un mondo. Jackson gli diede peso, Weta materia e Howard Shore una voce. cRASh torna nella Terra di Mezzo, dal libro al cinema.
Dai fumetti a Ryan Reynolds: sarcasmo, dolore e quarta parete. cRASh racconta perché si riconosce in Deadpool, fino all’emozione di Like a Prayer.
Da Twin Peaks a Mulholland Drive: il cinema di David Lynch, le paure da ragazzino e l’affetto per un autore che è diventato parte della mia vita.
Da Mario, nella videoteca di provincia, al mondo blu e giallo di Blockbuster: VHS, consigli e venerdì sera che iniziavano prima del Play.
Matrix, la pillola rossa e il dubbio: dal cinema del 1999 agli algoritmi di oggi. Lo speciale cRASh su realtà, libertà e cultura nerd.
Cobb, Mal, il totem e i sogni di Christopher Nolan: Inception continua a girare anche dopo i titoli di coda.
Prima delle wiki, prima dei social, prima ancora che “fandom” diventasse una parola di uso comune, c’erano già Jedi, Sith, astronavi, action figure, VHS consumate, videogiochi, romanzi e discussioni infinite sulla lore. Star Wars non è mai stata soltanto una saga cinematografica. Per generazioni di nerd è diventata una lingua comune.
Fantascienza, relatività, buchi neri e il legame fra un padre e sua figlia: perché Interstellar continua a spezzarmi il cuore anche dopo più di dieci anni.
Onore, appartenenza e memoria: 47 Ronin riletto tra la leggenda giapponese, il fantasy di Keanu Reeves e le promesse che continuano a vivere nei ricordi.