Riff enormi, fragilità e ritornelli senza vergogna: cRASh torna sui Creed, da My Own Prison alla riscoperta di una band che non ha mai avuto paura di sentire.
Da Sober su IRC nel 2000 a Firenze Rocks: il mio viaggio con i TOOL, tra forza, adrenalina, architetture sonore e connessioni che diventano vita.
Ci sono canzoni che diventano luoghi. Un viaggio intimo nei Sigur Rós, tra Untitled #1, Samskeyti e i ricordi che la musica custodisce.
Il genio di Thom Yorke attraverso quattro canzoni dei Radiohead, il percorso solista e un ricordo personale: quando provai a portarlo a Napoli.
Dalla melodia di i love you all’esplosione di Happier Than Ever: voce, testi e ricordi. cRASh racconta perché Billie Eilish va ascoltata oltre l’apparenza.
Da una porta accanto a un universo di chitarre, storie ed Eddie. Gli Iron Maiden raccontati da chi li ha incontrati a tredici anni.
Da bambino non conoscevo il suo nome. Sapevo soltanto che, quando partivano certe note nei Cavalieri dello Zodiaco, qualcosa cambiava. Una battaglia diventava mito, un sacrificio tragedia, una salita verso il Santuario sembrava quasi una processione. Oggi quelle musiche le ascolto ancora. Anche in macchina.
Avevo dieci anni quando ho conosciuto i Doors. Me li fece ascoltare mio cugino, più grande di me. A quell’età non capisci ancora fino in fondo cosa stai ascoltando. Però alcune cose ti entrano dentro prima ancora che tu sappia dargli un nome. Jim Morrison, per me, fu una di quelle.
MUSIC · 2026 Tre band, tre identità, una voce che non ha mai avuto bisogno di occupare il centro della scena per controllarne la gravità. Maynard James Keenan non entra mai davvero in scena. La occupa da un punto cieco. Può restare indietro, consegnarsi a una luce che lo deforma, nascondersi dentro un personaggio o…
Da Creep a OK Computer, da Kid A a In Rainbows: i Radiohead come colonna sonora di un futuro che aveva già paura del presente.